Anticipando i contenuti dell’art.4-bis della Legge 84/1994, introdotto dall’art. 5 del D.lgs 169/2016, questa Amministrazione ha promosso un uso efficiente dell’energia teso a ridurre le emissioni in atmosfera attraverso specifici interventi corredati da un’accurata analisi costi/benefici e prevedendo adeguate misure di monitoraggio energetico ed ambientale di tali interventi
Ad esempio tale politica ha consentito all’Ente, sulla base delle attuali ed a medio termine previste condizioni, di individuare nella fornitura di GNL alle navi, in luogo dell’elettrificazione delle banchine, l’intervento sostenibile idoneo a ridurre le attuali emissioni in atmosfera delle navi.
La riduzione delle emissioni in atmosfera dei traffici portuali è da sempre uno dei cardini della politica ambientale dell’Ente, ed in tale ottica il porto di Civitavecchia ha aderito al programma ESI (Enviromental Ship Index) messo a punto dall’IAPH (International Association of Ports and Harbors).
Il programma ESI assegna un punteggio (che va da zero a cento) alle navi che hanno delle emissioni in atmosfera inferiori a quelle stabilite dall’IMO: il punteggio 0 (zero) viene assegnato alle navi che rispettano gli attuali standard imposti dall’Annesso VI alla Convenzione Marpol 73/78, ed il punteggio 100 (cento) viene attribuito alle navi che non emettono alcuna sostanza in atmosfera.
Tale punteggio viene attribuito in seguito alla verifica effettuata dal dipartimento ESI dell’IAPH circa le percentuali di abbattimento rispetto ai limiti di legge di NOx ed SOx, nonché dell’efficienza della nave (emissioni di CO2) e della presenza a bordo di una presa di terra (che renda possibile l’utilizzo dell’energia elettrica fornita dal porto, c.d. elettrificazione delle banchine), e reso pubblico sul portale ESI (wpci.iaphworldports.org).
Con Decreto del Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale n.103 del 23.05.2016 sono stati indicati gli incentivi che l’Ente eroga alle navi in possesso di un valido punteggio ESI che scalano il porto di Civitavecchia. In base a tale Decreto, l’Ente si fa carico di parte delle quote fisse inerenti il servizio di raccolta rifiuti prodotti dalle navi (indicati nel piano di gestione rifiuti ex D.lgs. 182/2003)
Inoltre l'Ente per tutte le navi che utilizzano Gas Naturale Liquefatto, si farà carico del 60% delle quote fisse inerenti il servizio di raccolta rifiuti ex D.lgs. 182/2003 svolto dalla ditta concessionaria (S.E.Port. srl).
La Concessionaria dei Servizi di Interesse Generale (ex articolo 6, comma 1, lettera c della L. 84/1994: servizio elettrico, servizio idrico e servizio telematico),Port Utilities S.p.a (Convenzione n.4228 del 12.01.2016), con la razionalizzazione e l’efficientamento della rete elettrica portuale ha già dato corso ad alcuni dei contenuti del citato art.4-bis della Legge 84/1994 introdotto dal D.L. 169/2016, che si trovano sintetizzati nel seguente documento: