Area Cappelletto – Acque Fresche

Si accede all’area dalla strada esistente in terra battuta deviando dalla strada litoranea che porta alla località S. Agostino. In prossimità del sito, oggetto dell’intervento di riqualificazione denominato area Cappelletto – Acque Fresche, viene individuata una zona per la sosta e parcheggio delle autovetture. In prossimità di tale zona viene collocata una struttura di servizio,  denominata nelle tavole di progetto: “Polo didattico e servizi”, contenente una serie di funzioni: informazioni sul sito, (possibilità di prenotazione visite guidate, audioguida..)  servizi igienici, bookschop e laboratori per svolgere attività didattiche (corsi di archeologia sperimentale rivolti ai bambini e ragazzi). Tale manufatto, realizzato con struttura metallica e rivestimento in vetro e legno, si inserisce perfettamente nell’ambiente naturale circostante e presenta un carattere di provvisorietà essendo in qualsiasi momento removibile senza alterare lo stato dei luoghi.  In questo primo sito, che prende nome dalle emergenze archeologiche rinvenute, fondamentalmente afferenti al periodo protostorico per l’area Acque fresche e Cappelletto sono presenti i reperti archeologici più importanti e maggiormente conservati.  Infatti, dalle indagini effettuate, emerge che in questo sito era presente un villaggio protostorico con capanne dove la popolazione viveva delle attività di pesca e commerciali, dati desunti anche dai notevoli frammenti fittili rinvenuti.

A poche centinaia di metri, invece, nel sito Cappelletto, sono presenti dei reperti relativi ad un complesso residenziale romano con annesse terme  risalente al I sec. a.C. Si prevede per il sito denominato “Cappelletto” un’ulteriore campagna di scavo nella prossima stagione autunnale con lo scopo di  completare le indagini sui reperti archeologici presenti. Relativamente all’area denominata “Acque Fresche”, si è deciso di non riportare in luce i reperti rinvenuti durante la campagna di scavi condotta dalla dott.ssa Trucco nel giugno del 1996 (riguardanti un insediamento protostorico con capanne scavate parzialmente nel banco di roccia e disposte lungo il mare -VIII sec. A. C.),  poichè, vista l’importanza delle emergenze rinvenute durante le recenti campagne di scavo (genn.-luglio 2012) nel vicino sito Cappelletto, si è optato per utilizzare  un adeguato sistema  di comunicazione composto di  legende informative  con testi e ricostruzioni, in modo da raccontare i ritrovamenti emersi durante gli scavi in questo luogo.

Il progetto prevede, inoltre, la rilettura della storia del luogo ed in particolare il sito in cui era situato il villaggio protostorico, attraverso un attento uso della pavimentazione.  Infatti la pavimentazione di progetto in terra battuta con cromie analoghe a quelle della roccia esistente sul luogo,  in prossimità del sito protostorico, presenta degli inserti in terra stabilizzata che rievocano le  forme circolari delle capanne che costituivano il villaggio villanoviano. Tale pavimentazione, comparirà nuovamente lungo il percorso ogni volta che incontrerà un sito protostorico, in modo da dare al visitatore una facile ed immediata lettura della storia dei luoghi. Infatti, tutte le pavimentazioni proposte in progetto che caratterizzano l’intervento, sono state pensate come pavimentazioni didattiche in grado di contribuire alla lettura della storia dei luoghi. Vista l’importanza dei reperti rinvenuti in tale sito e vista la necessità di proteggerli maggiormente, vengono individuate nel progetto alcune coperture  degli ambienti più rilevanti che presentano pavimentazioni musive o in opus spigatum.

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