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Lo studio dei mari attraverso l'elaborazione delle immagini satellitari è divenuto di fondamentale importanza. I satelliti, giorno dopo giorno, trasmettono le immagini della superficie dei mari, con rilevatori di spettro che coprono numerose bande, dal visibile, all'infrarosso, alle microonde, permettendo di individuare, seguire e controllare molteplici fenomeni naturali ed antropici.

Particolarmente innovativo è l'uso del telerilevamento per l'osservazione del “colore del mare”, che permette di avere informazioni su una grande varietà di parametri biogeochimici sfruttando le proprietà ottiche di tutte le componenti, organiche e non, presenti nella colonna d’acqua.

I dati satellitari elaborati lungo la costa sono relativi alla distribuzione superficiale della clorofilla a e del solido sospeso e sono acquisiti dal sensore MODIS (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer), montato sulla piattaforma satellitare Aqua (EOS PM).

Tra i parametri principali acquisiti per lo studio delle aree costiere troviamo la Clorofilla a e il solido sospeso.

Da questi dati sono prodotte mappe di distribuzione superficiale della clorofilla a e del solido sospeso mediante il software di elaborazione SeaDAS, attraverso il quale viene effettuata la correzione atmosferica, la geolocazione e riproiezione, e l’applicazione degli algoritmi bio-ottici.

 

Fluorescenza della Clorofilla a

In ambienti acquatici la misura della clorofilla a è utilizzata come indicatore di biomassa autotrofa in quanto rappresenta il pigmento indispensabile per il processo di fotosintesi per tutti gli organismi autotrofi. La clorofilla a costituisce l’1-2% del peso secco della sostanza organica delle alghe. Dalla misura della clorofilla è così possibile risalire al contenuto di sostanza organica utilizzando fattori di conversione. Il rapporto tra carbonio organico e clorofilla varia tra le specie, in funzione delle diverse condizioni fisiologiche ed ambientali .

 

Solido Sospeso

La presenza di materia solida in sospensione ha grande importanza nelle aree costiere, legata principalmente agli apporti fluviali e alla risospensione dei sedimenti. Più alte concentrazioni di solido sospeso rendono la colonna d’acqua più torbida riducendo la penetrazione della radiazione luminosa. Questo ovviamente ha un’influenza immediata sull’attività fotosintetica, quindi sulla crescita e la salute sia del fitoplancton che della vegetazione bentonica, con conseguenti effetti su tutta la comunità associata. Il trasporto e la distribuzione del Solido Sospeso possono inoltre essere legati alla distribuzione degli inquinanti, rendendo quindi preziosa la possibilità di un’osservazione quotidiana su vasta scala spaziale come quella satellitare.

 Immagini Satellitari

Ove disponibili vengono settimanalmente elaborate dal LOSEM del DEB dell' Università degli Studi la Tuscia le immagini satellitari acquisite dal sensore MODIS e prodotte le relative mappe di distribuzione superficiale della clorofilla a e del solido sospeso.

A titolo esemplificativo vengono di seguito riportate le mappe di distribuzione superficiale della clorofilla a e del solido sospeso prodotte dalle immagini  satellitari acquisite in data 20.11.2013.

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