Interventi di riqualificazione Archeologica "La Frasca"

Recupero dei Siti archeologici: “CAPPELLETTO” – “COLUMNA” – “TORRE BERTALDA”

La notevole importanza dei reperti archeologici rinvenuti e le caratteristiche paesaggistiche del luogo denominato “Frasca”, hanno portato allo studio di un intervento di riqualificazione dell’intera area che avesse come finalità la tutela e valorizzazione delle aree archeologiche presenti e l’individuazione di un  itinerario naturalistico-archeologico a scopo didattico e ricreativo. Tuttavia, la conservazione dei reperti rinvenuti è strettamente connessa con la capacità di  manutenzione degli stessi nel tempo, fatto questo che ha portato alla valutazione di un sistema di recupero ed individuazione di funzioni specifiche compatibili con la natura del luogo e con le emergenze archeologiche, che siano in grado di produrre delle attività didattiche, sportive e ricreative che permettano il controllo sul sito, la manutenzione e la conservazione dei reperti . Pertanto, il progetto proposto, analizzando la fascia di costa che va dalla centrale di Torre Valdaliga Nord alla località denominata Torre Bertalda, individua un percorso didattico, sportivo e ricreativo lungo il quale è possibile sostare in corrispondenza dei reperti archeologici rinvenuti e dotato di punti di sosta informativi, servizi e poli didattici e ricettivi.

AREA CAPPELLETTO – ACQUE FRESCHE

Si accede all’area dalla strada esistente in terra battuta deviando dalla strada litoranea che porta alla località S. Agostino. In prossimità del sito, oggetto dell’intervento di riqualificazione denominato area Cappelletto – Acque Fresche, viene individuata una zona per la sosta e parcheggio delle autovetture. In prossimità di tale zona viene collocata una struttura di servizio,  denominata nelle tavole di progetto: “Polo didattico e servizi”, contenente una serie di funzioni: informazioni sul sito, (possibilità di prenotazione visite guidate, audioguida..)  servizi igienici, bookschop e laboratori per svolgere attività didattiche (corsi di archeologia sperimentale rivolti ai bambini e ragazzi). Tale manufatto, realizzato con struttura metallica e rivestimento in vetro e legno, si inserisce perfettamente nell’ambiente naturale circostante e presenta un carattere di provvisorietà essendo in qualsiasi momento removibile senza alterare lo stato dei luoghi.  In questo primo sito, che prende nome dalle emergenze archeologiche rinvenute, fondamentalmente afferenti al periodo protostorico per l’area Acque fresche e Cappelletto sono presenti i reperti archeologici più importanti e maggiormente conservati.  Infatti, dalle indagini effettuate, emerge che in questo sito era presente un villaggio protostorico con capanne dove la popolazione viveva delle attività di pesca e commerciali, dati desunti anche dai notevoli frammenti fittili rinvenuti.

A poche centinaia di metri, invece, nel sito Cappelletto, sono presenti dei reperti relativi ad un complesso residenziale romano con annesse terme  risalente al I sec. a.C. Si prevede per il sito denominato “Cappelletto” un’ulteriore campagna di scavo nella prossima stagione autunnale con lo scopo di  completare le indagini sui reperti archeologici presenti. Relativamente all’area denominata “Acque Fresche”, si è deciso di non riportare in luce i reperti rinvenuti durante la campagna di scavi condotta dalla dott.ssa Trucco nel giugno del 1996 (riguardanti un insediamento protostorico con capanne scavate parzialmente nel banco di roccia e disposte lungo il mare -VIII sec. A. C.),  poichè, vista l’importanza delle emergenze rinvenute durante le recenti campagne di scavo (genn.-luglio 2012) nel vicino sito Cappelletto, si è optato per utilizzare  un adeguato sistema  di comunicazione composto di  legende informative  con testi e ricostruzioni, in modo da raccontare i ritrovamenti emersi durante gli scavi in questo luogo.

Il progetto prevede, inoltre, la rilettura della storia del luogo ed in particolare il sito in cui era situato il villaggio protostorico, attraverso un attento uso della pavimentazione.  Infatti la pavimentazione di progetto in terra battuta con cromie analoghe a quelle della roccia esistente sul luogo,  in prossimità del sito protostorico, presenta degli inserti in terra stabilizzata che rievocano le  forme circolari delle capanne che costituivano il villaggio villanoviano. Tale pavimentazione, comparirà nuovamente lungo il percorso ogni volta che incontrerà un sito protostorico, in modo da dare al visitatore una facile ed immediata lettura della storia dei luoghi. Infatti, tutte le pavimentazioni proposte in progetto che caratterizzano l’intervento, sono state pensate come pavimentazioni didattiche in grado di contribuire alla lettura della storia dei luoghi. Vista l’importanza dei reperti rinvenuti in tale sito e vista la necessità di proteggerli maggiormente, vengono individuate nel progetto alcune coperture  degli ambienti più rilevanti che presentano pavimentazioni musive o in opus spigatum.

AREA COLUMNA – PORTO CANALE 

Si accede all’area , anche in questo caso, da una strada esistente in terra battuta deviando dalla strada litoranea che porta alla località S. Agostino. In prossimità di tale sito e adiacente all’ingresso del Camping esistente, viene individuata una zona per la sosta e parcheggio delle autovetture.  Poco più avanti, viene collocata una struttura di servizio,  denominata nelle tavole di progetto: “Polo ricreativo e servizi”,  contenente una serie di funzioni: informazioni sul sito, (possibilità di prenotazione visite guidate, audioguida..) i servizi igienici ed un bar-caffetteria/ristorante.

Infatti, vista la lunghezza complessiva (circa 3 Km)  del percorso di visita, risulta necessario collocare almeno in un punto una struttura dove poter avere la possibilità di ristoro e di un breve riposo  soprattutto del periodo estivo. Tale manufatto, realizzato con struttura metallica e rivestimento in vetro e legno, analogamente al precedente collocato nel sito Acque Fresche,  si inserisce perfettamente nell’ambiente naturale circostante, predominando soprattutto il suo rivestimento in legno ed il suo carattere di manufatto leggero in qualsiasi momento removibile senza alterare lo stato dei luoghi.  Pertanto, vista la vicinanza con il Camping esistente e data la naturale frequentazione estiva come luogo di balneazione, tale zona sembra essere il punto più indicato per la collocazione di una struttura ricettiva di questo tipo.

Più in dettaglio, il percorso principale di visita, realizzato in legno e terra stabilizzata e riconoscibile facilmente in tutti e tre i siti, accompagna il visitatore lungo una serie di reperti archeologici come il “ponticello”, le “crepidine” fino a giungere nella prima area dove  emergono una serie di strutture murarie che lasciano intendere la presenza di altri reperti archeologici non ancora indagati. In tale sito, per il momento non è prevista una campagna di scavo ma si ipotizza la collocazione di un punto di sosta informativo con la descrizione dei reperti e le notizie relative al sito di epoca protostorica e romana.

Poco più avanti il percorso può proseguire in due direzioni: la prima, in corrispondenza del mare, conduce ad un pontile in legno dal quale è possibile vedere le colonne in granito sommerse che facevano parte dell’approdo denominato Columna-Porto Canale;  la seconda,  lungo il  percorso principale di visita che accompagna il visitatore nell’ area dove è stata effettuata una campagna di scavo nei mesi gennaio-luglio 2012 . Vista l’importanza dei reperti rinvenuti, si è ipotizzato di collocare un punto di sosta informativo dove poter apprendere tutte le informazioni relative ai reperti rinvenuti prima di accedere all’area. Inoltre, la collocazione delle legende e la configurazione del manufatto permette la lettura delle notizie e la visita globale dell’area in modo da avere una percezione più immediata del sito archeologico. Il percorso principale di visita prosegue parallelamente all’area di scavo ed è realizzato sempre in legno, mediante una pedana sopraelevata. Da qui il visitatore più interessato potrà scendere nell’area archoelogica, e visitare gli ambienti più da vicino che permettono la vista dei pavimenti con mosaici rinvenuti coperti nei punti più rilevanti dalle coperture con tecnologia analoga a quella precedente descritta per l’area cappelletto.

AREA TORRE BERTALDA

Prende il nome dalla presenza sul sito di una Torre di avvistamento risalente all’epoca medievale. Si accede all’area da due percorsi pedonali e ciclabili che giungono il primo dalla località S. Agostino (nel comune di Tarquinia) ed il secondo dalla precedente area Columna-Porto Canale, lasciando l’accesso carrabile esclusivamente ai veicoli di servizio e soccorso.

Questo sito, in particolare, rappresenta uno dei punti più interessanti dal punto di vista paesaggistico, adatto per attività sportive, passeggiate in bicicletta e a cavallo. Pertanto si è ipotizzato che il percorso principale di visita, in questo tratto, sia  dotato anche di un percorso attrezzato per esercizi sportivi. Lungo il percorso, il visitatore incontra dapprima un’ area dove è stato rinvenuto un villaggio protostorico con capanne ed, analogamente agli altri siti, è previsto nel progetto una pavimentazione in terrabattuta con inserti in terra stabilizzata con la rilettura dell’impronta delle capanne. Da qui, un piccolo pontile accompagna il visitatore a vedere un fondo di capanna ancora visibile ed immerso nell’acqua. Infatti dagli studi effettuati sul sito, sembra che almeno dal 900 d.C. il livello del mare sia salito di circa due metri e quindi l’impronta circolare visibilmente scavata nella roccia si riferisce con molta probabilità ad un fondo di capanna che precedentemente era collocato a terra.

Più avanti, lungo il percorso,  una deviazione verso mare porta il visitatore in  un punto di sosta dove è possibile leggere la sezione stratigrafica del terreno con evidenziate tutte le varie epoche; infatti, attraverso un pannello in plexiglas sovrapposto alla sezione del terreno, è possibile leggere, attraverso didascalie, i diversi strati di terreno con le relative epoche. A seguire, il percorso giunge in una struttura di servizio denominata come “Polo Sportivo”. In tale struttura ricettiva sono presenti le seguenti funzioni: un punto informazioni, i servizi igienici e la  possibilità di prenotare visite guidate subacquee accompagnando il visitatore alla scoperta dei relitti e dei reperti che il fondale marino conserva quali anfore doli ancore etc.. Quindi le attività previste, in questo luogo, sono prevalentemente di natura sportiva quali footing, equitazione, ma anche snorkeling, e  diving sempre abbinati a percorsi didattici subacquei alla scoperta dei reperti archeologici nei fondali marini. Infine, antistante la struttura del Polo Sportivo viene realizzata una piccola piazza,  luogo di sosta dal quale è possibile rileggere ed ammirare sia i reperti relativi alla torre Bertalda che le bellezze naturali e paesaggistiche del sito.

 

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