


Sistema elettrico portuale
A partire dal 2001 l’Autorità Portuale di Civitavecchia ha avviato la realizzazione della rete di distribuzione dell’energia elettrica portuale. La gestione della rete elettrica e l’attività di distribuzione dell’energia sono state affidate in concessione ad una società di servizi di interesse generale (Port Utilities Spa; http://www.portutilities.it/), come previsto dal comma 1 art. 6 Legge 84/94 lettera c) e dall’art. 1 del DM 24 novembre 1994. Nello specifico tale servizio comprende l’esercizio e la manutenzione della rete, la misurazione dei consumi, la gestione amministrativa e contabile dei contratti di fornitura, il servizio di connessione e le prestazioni tecniche specifiche (allacciamento nuove utenze, volture, subentri, attivazione, disattivazione, sospensione forniture, verifiche tecniche gruppi di misura, variazioni potenza disponibile, verifiche di tensione).
La rete portuale
La rete elettrica portuale viene esercita a due diversi livelli di tensione: bassa tensione (BT), a 400 V (trifase) e 230 V (monofase), e media tensione (MT) a 20.000 V.
La rete elettrica MT è costituita da circa 10 km di cavidotti ed è alimentata attraverso la connessione alla rete 20 kV di Enel Distribuzione attraverso 4 punti di consegna indipendenti l’uno dall’altro.
Per migliorare le condizioni di esercizio della rete e ridurre i costi ad esso associati, l’Autorità Portuale nel tempo ha ridotto il numero di punti di consegna e ha avviato la realizzazione di un assetto di rete con configurazione ad anello con esercizio chiuso e/o radiale. Quest’ultima configurazione dà la possibilità alla rete di alimentare le utenze anche in caso di guasto in un punto qualsiasi dell’anello, garantendo la continuità del servizio. L’affidabilità della rete e la continuità di esercizio sono caratteristiche molto importanti per la rete portuale considerando la tipologia di utenze servite e le conseguenze in termini di disservizi con ripercussioni sul traffico di passeggeri e merci che quotidianamente interessano lo scalo di Roma.
Attualmente la rete portuale è costituita da 2 anelli chiusi con esercizio chiuso e altri 2 anelli aperti la cui chiusura è prevista nei prossimi anni.
La seguente tabella illustra le cabine elettriche portuali e le loro caratteristiche principali.
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Denominazione e tipo di cabina |
Potenza disponibile consegna Enel (kW) |
Potenza trasformatori MT/BT (kVA) |
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Flavio Gioia – Cabina di consegna MT e entra/esci anelli |
6.000 |
- |
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A1 Privilege Yard– Cabina di trasformazione MT/BT, entra/esci anello A |
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800 |
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A2 RTC– Cabina di trasformazione MT/BT e MT/MT, entra/esci anello A |
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2x2.000 |
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A3 Banchina 23– Cabina di trasformazione MT/BT, entra/esci anello A |
- |
1.600 |
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A4 Refrigerati RTC– Cabina di trasformazione MT/BT, entra/esci anello A |
- |
2x1.600 |
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A5 CFFT – Cabina di trasformazione MT/BT, collegamento in radiale anello A |
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250 |
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A6 Villaggetto artigianale – Cabina di trasformazione MT/BT, collegamento in radiale anello A |
- |
1.600 |
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A7 Fotovoltaico CFFT– Cabina di trasformazione MT/BT, collegamento in radiale anello A |
- |
630 |
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B1 Ex Petroli– Cabina di trasformazione MT/BT, entra/esci anello B |
- |
1.000 |
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B2 Saraceno Nord– Cabina di trasformazione MT/BT, entra/esci anello B |
- |
630 |
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B3 Saraceno Sud– Cabina di consegna e di trasformazione MT/BT, futuro collegamento in radiale anello B |
500 |
630 |
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C1 Molo Vespucci – Cabina di trasformazione MT/BT, entra/esci anello C |
- |
800 |
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C2 Antemurale Sud – Cabina di trasformazione. MT/BT, entra/esci anello C |
- |
630 |
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C3 Antemurale Nord – Cabina di trasformazione MT/BT, collegamento in radiale anello C, predisposizione per futura chiusura dell’anello |
- |
630 |
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D Largo della Pace – Cabina di consegna, entra/esci anello e di trasformazione MT/BT |
3.000 |
2x630 |
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D1 Mercato del pesce – Cabina di trasformazione MT/BT, entra/esci anello D |
- |
630 |
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D2 Marina Yachting – Cabina di trasformazione MT/BT, collegamento in radiale anello D, predisposizione per futura chiusura dell’anello |
- |
3x1.250 |
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E Varco Nord – Cabina di trasformazione MT/BT |
300 |
630 |
La rete elettrica in bassa tensione presenta un’estensione complessiva di circa 50 km ed è alimentata in parte attraverso le cabine di trasformazione MT/BT e in parte attraverso dei punti di consegna della rete Enel Distribuzione direttamente in bassa tensione.
Negli anni è stato fatto un importante lavoro di razionalizzazione dei punti di fornitura riducendone il numero da 29 nel 2007 ad appena 16 nel 2016. L’obiettivo è quello di collegare tutte le utenze portuali alle cabine di trasformazione MT/BT eliminando i punti di fornitura in bassa e privilegiando le forniture in media tensione.

Analisi dei consumi elettrici
La gestione interna al sistema portuale del servizio elettrico consente all’Autorità Portuale di avere un quadro chiaro dal punto di vista energetico ed ambientale dei consumi elettrici di tutte le attività svolte sul territorio demaniale di propria competenza.
Il 90% delle utenze portuali, dotate di misuratore, sono monitorate attraverso un sistema automatico di rilevazione dei consumi e di allarmistica. Tale sistema ha consentito di avere uno storico dei consumi di tutte le utenze, molto utile per eseguire le diagnosi e pianificare gli interventi di efficientamento energetico.
Nel dicembre del 2015 la Port Utilities S.p.A. ha eseguito la diagnosi energetica del sistema portuale prevista dal D.Lgs. 4 luglio 2014 n.102, come soggetto volontario. La diagnosi ha individuato i settori a maggior consumo di energia e ha evidenziato gli interventi che l’Autorità Portuale, congiuntamente con la sua concessionaria del servizio elettrico, può eseguire per efficientare i servizi da lei direttamente controllati.
Sostituzione corpi illuminanti
La prima attività che sarà avviata riguarda l’illuminazione pubblica, che rappresenta una delle principali voci di consumo rispetto al fabbisogno totale di energia elettrica portuale. La diagnosi energetica ha evidenziato una stima dei consumi imputabili all’illuminazione pubblica pari a circa 3.300.000 kWh (25% dei consumi elettrici totali portuali). Con la sostituzione dei corpi illuminanti con le nuove tecnologie a Led si è stimato un risparmio di energia a pari a circa 1.500.000 kWh pari al 11,5% dei consumi totali.
Infatti l’Autorità Portuale nella progettazione e realizzazione degli impianti di illuminazione pubblica delle nuove aree o in occasione della riqualificazione di aree preesistenti ha optato per l’installazione di apparecchiature con tecnologia Led. La tecnologia Led si sta affermando come principale tecnologia di illuminazione a livello mondiale, grazie alle sue caratteristiche illuminotecniche e di risparmio energetico che consente di conseguire.
Le lampade Led che saranno impiegate garantiranno performance, espresse in termini di flusso luminoso, superiori a quelle attuali. Tutte le lampade garantiranno l’illuminamento necessario per il rispetto dei parametri minimi stabiliti dalle norme vigenti tenendo conto delle particolari esigenze di sicurezza.
Dalla sostituzione degli apparati di illuminazione, nella fase preliminare si è ipotizzato un decisivo abbattimento delle potenze installate di circa il 60%, consentendo altresì di ottenere un significativo beneficio in termini di carico energetico e pertanto una aumentata capacità potenziale dell’infrastruttura della Società per fornire energia.
Sulla base di una stima della consistenza dell’impianto a fine 2014, la potenza installata dedicata all’illuminazione pubblica passerebbe da circa 800 kW con la vecchia tecnologia a circa 300 kW con tecnologia a Led. Allo steso modo il consumo energetico annuo passerebbe da 3.450.000 kWh a 1.111.600kWh.
L’intervento riguarderà la maggior parte delle apparecchiature di illuminazione pubblica installate nel porto di Civitavecchia, ad iniziare dai proiettori delle torri faro che determinano più della metà dei consumi energetici dedicati alla pubblica illuminazione. L’intervento verrà poi esteso alle armature stradali dei lampioni e via via alle altre tipologie di apparecchi illuminanti più particolari installati nella zona storica del porto.
Altro effetto positivo e nel conseguimento degli obiettivi strategici di cui sopra, derivante dal minor consumo di energia elettrica, è dato dalla possibilità di poter attestare l’abbattimento dell’emissione di gas climalteranti in atmosfera. L’intervento in parola infatti permette di ottenere i seguenti risultati in merito alla CO2 non emessa annualmente: 1.149,65 Tonnellate di CO2 in atmosfera per ogni anno di esercizio.
La Port Utilities spa intende implementare la gestione del telecontrollo delle lampade (con particolare riguardo alle torri faro) che consentirà di effettuare un’ulteriore riduzione dei consumi mediante regolazione del flusso luminoso in funzione delle esigenze in materia di illuminazione manifestate dall’Autorità Portuale.
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