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I requisiti minimi di sicurezza in materia di pianificazione territoriale sono definiti in Italia dal Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 9 maggio 2001. Il tale decreto vengono indicati i criteri per la definizione degli elementi territoriali vulnerabili in caso di incidente rilavante, con riferimento alla destinazione e utilizzazione dei suoli. Tali criteri si basano sulla necessità di mantenere le opportune distanze tra stabilimenti e zone residenziali in caso di evento incidentale, nonché di prevenirne e/o limitarne le conseguenze.

Tale decreto si applica per:

  • insediamento di nuovi stabilimenti;
  • modifiche a stabilimenti esistenti;
  • nuovi insediamenti o infrastrutture attorno agli stabilimenti esistenti (vie di comunicazione, luoghi frequentati dal pubblico, zone residenziali, ecc..) qualora possano aggravare il rischio o le conseguenze di un incidente rilevante.

Durante l’istruttoria del Rapporto Integrato di Sicurezza Portuale (da parte delle Società interessate al rischio di eventi incidentali) e di stesura del Piano di Emergenza Portuale (da parte dell’Ente), sulla base dell’identificazione degli elementi territoriali vulnerabili per il Porto di Gaeta, è stata effettuata la valutazione di compatibilità territoriale tramite:

  • la categorizzazione del territorio con riferimento alla descrizione contenuta nella Tabella 1 dell’Allegato al D.M. LL.PP. 9 maggio 2001, differenziando tale categorizzazione in base all’indice di fabbricazione e in base alla specifica destinazione d’uso degli edifici presenti;
  • la localizzazione degli stabilimenti a rischio di incedente rilevante anche con riferimento alle aree ad essi limitrofe, entro le quali non sono presenti manufatti o strutture in cui sia prevista l’ordinaria presenza di gruppi di persone;
  • la rappresentazione dell’inviluppo delle aree di danno dei singoli scenari incidentali e dei relativi effetti che questi possono avere sul contesto antropico circostante (elevata letalità, inizio letalità, lesioni irreversibili, lesioni reversibili), con le probabilità di accadimento. Sono stati rappresentati i seguenti scenari incidentali:
    • incendio (radiazione termica stazionaria – pool fire);
    • flash-fire (radiazione termica istantanea);
    • sovrapressione di picco (VCE);
    • rilascio tossico.

 

Di seguito il download della planimetria di Gaeta: Download Planimetria

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